Cloud e sicurezza – il caso What’sUpp


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Oggi vogliamo aprire una serie di interventi legati alla sicurezza su questa ‘strana’ e ‘nuvolosa’, se non ‘fumosa’ piattaforma che è il cloud.
Lo spunto viene da un articolo presente sul sito di Repubblica (potete leggerlo qui) : sicurezza, non quella a cui siamo abituati di solito , ma quella a cui i media tradizionali ci vogliono abituare… Privacy… Dati personali…

Senza divagare analizziamo prima il caso in questione: “What’s up”.

Per chi non lo conoscesse si tratta di un’applicazione ( meglio un App ) che permette di scambiarsi messaggi istantanei in maniera totalmente gratuita.

Fin qui nessun problema ( sempre che non siate una compagnia telefonica e non vendiate più i vostri salati SMS).
Da dove nasce tanto clamore allora?
Beh questa applicazione accede alla nostra rubrica, quindi il garante della privacy si chiede, giustamente, quale uso faccia di questi dati l’azienda proprietaria dell’APP considerando che , in via puramente teorica, dato che non sappiamo cosa  faccia effettivamente l’App, questa applicazione accede anche ai dati di utenti che potrebbero non averla installata.
Volendo trascurare, almeno per il momento e all’interno di questo articolo, la questione dal punto di vista legale, si può però sollevare una questione più semplice ma forse interessante: cosa può essere, per un cittadino comune, un ‘Dato sensibile’.
Un nome, ad esempio, potrebbe essere un dato sensibile? un numero di telefono? un indirizzo email?
Probabilmente la risposta dipende anche da noi, lasciamo i nostri dati ovunque ormai, chi di noi non si è iscritto ad un sito internet ed ha inserito tra i propri dati nome e cognome, quindi, prima che affidarci al garante dovremmo prima chiederci cosa è importante per noi stessi che resti tutelato.
Per il resto possiamo sempre rispondere all’ennesima telefonata dove cercano di venderci prodotti di bellezza, nuovi abbonamenti telefonici o un nuovo abbonamento ad un servizio di televisione a pagamento… in quel caso, però, il nostro nome e il nostro numero di telefono non è un dato sensibile, lo usano abbastanza come gli pare.
Claudio Quaranta

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